Corso di traduzione letteraria dall'inglese

Il corso si articola in 20 ore complessive suddivise in 10 lezioni di 2 ore ciascuna.

Quota di partecipazione: Euro 310,00

Sede corsi: Milano, via Pordenone 15

Come arrivare: MM Udine, linea verde. Tangenziale est, uscita Palmanova

 

Inizio corso sabato 28 ottobre 2017

Orario: 15.00 / 17.00

Frequenza: settimanale

Giorno: sabato

 

Per iscrizioni:

sabrina.campolongo@gmail.com

328/5911190

 

IL PROGRAMMA

diretto e condotto da Sabrina Campolongo

 

Presentazione

«Il traduttore è con evidenza l’unico autentico lettore di un testo. Certo più d’ogni critico, forse più dello stesso autore. Poiché d’un testo il critico è solamente il corteggiatore volante, l’autore il padre e marito, mentre il traduttore è l’amante». Gesualdo Bufalino.

Lettore per eccellenza, amante, intermediario, mediatore, autore invisibile... Molte sono le definizioni e le caratteristiche attribuite al traduttore. Così come molti sono i modi in cui si è cercato di definire cosa significhi esattamente tradurre un’opera letteraria. Walter Benjamin ne parla così: “È compito del traduttore rilasciare nella sua lingua quel linguaggio puro che è sotto l’incantesimo di un’altra lingua, tocca a lui liberare il linguaggio imprigionato in un’opera attraverso la sua ri-creazione di quell’opera”, mentre forse la definizione più sintetica – eppure precisa – è quella fornita già nel titolo da Umberto Eco nell’opera che ha dedicato a questo lavoro: Dire quasi la stessa cosa. Tradurre narrativa significa mettere la propria penna al servizio della creatività di qualcun altro, dare una nuova voce al suo testo, ma non solo: vuol dire comprendere tutto il mondo in cui quest’opera è stata concepita, scritta e recepita per traghettarla, non la stessa ma quasi, in un altro contesto linguistico e culturale, consapevoli del fatto che la traduzione perfetta non esiste e che le scelte operate non sono mai le uniche possibili.
Tradurre è sempre mettere in atto una negoziazione.
Una buona o persino perfetta conoscenza della lingua fonte da sola non basta. Come un bravo musicista il traduttore deve sviluppare un ‘orecchio musicale’, deve poter riconoscere la voce del testo nelle sue inflessioni, nel suo ritmo, nelle sue scansioni e nei suoi accenti. Deve poi fare un passo indietro, dimenticando la propria voce per cercarne una nuova, che mantenga il più possibile le asperità e le peculiarità di quella del testo fonte. Se è piuttosto intuitivo che più grande è lo scrittore più riconoscibile è la sua voce, l’obiettivo del bravo traduttore è quello di rendersi assolutamente irriconoscibile.

Obiettivi

Il corso, di impostazione pratica, si propone di fare in modo che le scelte di chi si avvicina alla traduzione letteraria nella propria lingua madre siano consapevoli, ponderate e coerenti. Si metteranno in luce le domande che un traduttore deve porsi avvicinandosi al testo, i riferimenti fondamentali che possono aiutarlo, ma anche le tentazioni deformanti da respingere, gli errori più comuni, le trappole da evitare.
Si seguirà il processo creativo dalla prima lettura all’ultima revisione, affrontando gli aspetti tecnici fondamentali concernenti tanto il corpo sonoro quanto il corpo semantico del testo e le differenti strategie di traduzione. Infine si valuteranno gli strumenti utili e il metodo più appropriato per ottenerne il meglio.
Gli aspetti teorici andranno pari passo con il lavoro sui testi: confronti di più traduzioni dei medesimi brani, esercitazioni in classe e da svolgere in autonomia, affinché niente di quanto si dice resti confinato alla pura teoria.
Infine, accenneremo alla figura del traduttore come parte della filiera editoriale, con i suoi diritti e le sue possibilità.

Il corso teorico e pratico culminerà con la traduzione collettiva di un testo che vedrà la pubblicazione, con i nomi dei traduttori e regolare retribuzione, nella prestigiosa collana di piccoli classici Bosco di Latte di Edizioni Paginauno.

Programma

  • Il primo passo: leggere per tradurre. Individuare dominante, parole chiave, ritmo, peculiarità della voce narrante
  • La preparazione: le scelte necessarie. Cosa significa ‘scommettere sull’intenzione’? Fedeltà linguistica e fedeltà culturale: identificare la strategia di traduzione più adatta. Determinare il registro. Affrontare le problematiche non univoche: il tempo della narrazione, il gergo, il dialetto, i giochi di parole, presenza di note o glossario...
  • La traduzione. Dall’incipit al finale. Gli strumenti e il metodo.
  • Traduttese, iper-chiarificazione, sinonimite... Gli errori da evitare e le tendenze deformanti
  • Ri-tradurre i classici: la particolarità di una nuova traduzione
  • La revisione in tre fasi. Tirare i fili
  • Il traduttore come figura professionale. Editing. Diritto d’autore. Scouting. Aiuti alla traduzione e fondi europei.

 

 

 

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