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Il corso si articola in 20 ore complessive
suddivise in 8 lezioni di 2 ore e mezza ciascuna
Quota di partecipazione: Euro 300,00
Orario: ore 10,30 / 13,00
Frequenza: settimanale
Giorno: sabato
Sede corsi: Milano, via Pordenone 15
Come arrivare: MM Udine, linea verde. Tangenziale est,
uscita Palmanova
Per iscrizioni:
pozzi.walterg@libero.it
348 6969559
2° Corso: inizio sabato 17 ottobre 2009
IL PROGRAMMA
diretto e condotto da Felice Bonalumi
Presentazione
Non c’è nulla di più lontano dall’istinto
e dall’immediatezza della poesia, che è invece un lento
e, a volte, sfibrante lavoro in cui tecnica, equilibrio formale ed immaginazione
devono raggiungere un punto di unione che ci meraviglia, che ci fa dire
che quella e solo quella è poesia.
Questa la premessa di un corso che non vuole indagare e insegnare la
poesia e, men che meno, la Poesia, ma far capire qual è la cifra
della poesia contemporanea, come si scrive oggi in poesia, qual è
il suo linguaggio e il suo dis-correre.
Costruire un nuovo mondo, quello poetico, che sia fonte di conoscenza
e, pertanto, non il riflesso di propri sentimenti e riflessioni, ma
ricerca di una dimensione comune in cui la condizione dell’uomo,
di ogni uomo, si riconosca, implica l’accettazione e la capacità
di manipolare il patrimonio tecnico che non è un mezzo, ma parte
integrante della visione dle mondo che il poeta propone.
Senza dimenticare la tradizione, ovviamente, senza dimenticare il bagaglio
tecnico indagato nel passato, ma focalizzando l’attenzione sugli
autori di oggi sia italiani sia stranieri per capire le diverse strade
che la poesia contemporanea propone.
In sintesi, accanto alla lettura e all’analisi degli autori, anzi,
attraverso loro, il corso prevede una “robusta” parte teorica
centrata sulle figure retoriche e sul bagaglio tecnico che la poesia
del Novecento ha proposto come determinanti nel fare poesia.
Solo così, l’obiettivo del corso, cioè l’arrivare
a scrivere poesia, potrà essere raggiunto con la consapevolezza
e la riflessione necessarie da parte dei corsisti. Che da parte loro
dovranno portare una sola “dote”: la loro immaginazione! |