Giovanna Cracco è nata a Modena nel 1969. Scrive e insegna giornalismo d'inchiesta, legato in particolare a tematiche di economia e politica. Nel 2007 ha fondato la rivista Paginauno, bimestrale di inchieste, analisi politica, sociale e culturale, di cui è tuttora direttrice editoriale; nel 2010 ha fondato la casa editrice Paginauno.
Ha pubblicato il libro-inchiesta E se il mostro fosse innocente? Controinchiesta sul processo a Brega Massone e sulla clinica Santa Rita (Edizioni paginauno, 2012) e, in collaborazione con altri autori, la collettanea Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo (Edizioni Alegre, 2011).

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anno XIV, numero 68
luglio - settembre 2020

Gli euroleaks di Varoufakis: cosa si sono detti nelle riunioni riservate la Troika, i ministri delle Finanze europei e la Grecia? Cosa significa negoziare con l’Unione europea? Cosa significa sottoscrivere un prestito con la Ue e l’FMI? E che posto ha nelle trattative la sovranità democratica? E la situazione sociale di un Paese? Abbiamo tradotto tutti gli euroleaks e ricostruito i passaggi di quei cruciali sei me-si del 2015, perché ci parlano anche di oggi e per capire come, nelle chiuse ‘stanze del potere’, vengono prese le decisioni che cambiano la vita dei cittadini. Il MES, il Recovery Fund e la tigre: documenti alla mano per andare oltre la propaganda politica: che cosa prevedono i regolamenti dei prestiti europei, quali condizionalità impongono e quale strategia politica ed economica viene disegnata.

Covid 19 e crisi economica: cosa rivela la pandemia di un sistema mondiale che era già al collasso, dal punto di vista ambientale, finanziario e produttivo. Covid 19 e Lombardia: da Formigoni a Maroni, il modello sanitario disegnato dalle riforme regionali che ha portato alla catastrofe.

E ancora: la droga e la storia, un consumo e un immaginario che non possono essere sovratemporali. Martin Eden: tra il romanzo di Jack London e il film di Pietro Marcello. Critica cinematografica e musicale e le recensioni di narrativa.

E la copertina di Roberto Cracco.

***

Una diversa verità sul ‘mostro’ della ‘clinica degli orrori’ basata su una controlettura delle carte del processo

Nel giugno 2008 scoppia il caso giudiziario della clinica Santa Rita e del dottor Pier Paolo Brega Massone, e lo scandalo mediatico della clinica degli orrori e del mostro: il primario di chirurgia toracica è accusato di avere inutilmente operato una novantina di pazienti per ricavarne un profitto personale. Nell’ottobre 2010 la sentenza di primo grado lo ritiene colpevole di falso, truffa e lesioni dolose aggravate. Tutti d’accordo, quindi, dalla magistratura ai media alla società civile.
Tuttavia un’attenta lettura delle carte del processo solleva molti interrogativi. Le consulenze mediche dell’accusa presentano lacune e scelte metodologiche dubbie, eppure sono quelle della difesa a essere ritenute “inattendibili”; lo scontro in aula è stato aspro, supportato da valutazioni scientifiche diametralmente opposte, ma il tribunale non ha disposto una perizia super partes; lontane dal fornire prove di reato, le intercettazioni telefoniche sono servite a tracciare una disamina psicologica negativa dell’imputato, con evidenti forzature interpretative. In aggiunta, la vicenda che ha dato avvio alle indagini giudiziarie – una relazione prodotta dalla Asl città di Milano – si rivela fortemente contraddittoria e inspiegabile nei suoi successivi sviluppi.
Basterebbe questo a far nascere un ragionevole dubbio, ma le carte contengono molto altro. L’unica certezza è la condanna del mostro a 15 anni e 6 mesi.

E se il mostro fosse innocente?
Controinchiesta sul processo a Brega Massone
e sulla clinica Santa Rita
Giovanna Cracco e Giovanna Baer, Edizioni paginauno, 2012

Leggi l'introduzione e altre informazioni su

 

Nel 1936, la 205esima squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi. Da lì "Ti faccio vedere i sorci verdi" significa dare filo da torcere, sconfiggere, umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne, i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare affermando una vera e propria egemonia culturale.
Quando le amministrazioni leghiste del Nordest hanno cercato di mettere al bando libri di autori italiani che in parte sono presenti in questo volume, è scattata una reazione collettiva che ha prodotto iniziative e dibattiti: “Scrittori contro il rogo”, attorno all’idea che i “roghi” costituiscano un colpo pesante alla democrazia. Sempre, a prescindere dal motivo che li ispira. Ne è nata un’impresa collettiva e “militante”, questa, che ci restituisce con mirabile precisione quella cultura quotidiana, spesso metodica e paziente, che ha imbarbarito le relazioni sociali e umane e modificato il tessuto civile di questo paese.
Uno spaccato di (dis)umanità, a volte descritto con ironia e leggerezza, come se una cinepresa fosse piantata negli occhi dei protagonisti, per raccontare un mondo di ordinario razzismo. Un libro che colpisce allo stomaco e spesso lo oltrepassa. E che, nonostante la fantasia e l’invenzione dei suoi personaggi, racconta un’Italia vera.

Autori: Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Sorci verdi
Storie di ordinario leghismo
AA.VV., Edizioni Alegre, 2011

 

 

 

 

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