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SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER I PROSSIMI CORSI: SCUOLA DI GIORNALISMO
D'INCHIESTA LABORATORIO DI
SCRITTURA CREATIVA |
| La scuola | Laboratorio di scrittura creativa | |
| Fondata nel 2003 dallo scrittore Walter G. Pozzi, la scuola di scrittura ha come sede storica Milano, e organizza corsi in altre città del Nord Italia. Nel 2005 ha assunto il nome di Paginauno, iniziando un nuovo percorso estremamente dinamico e in continua evoluzione, grazie ai numerosi contatti con il mondo dell'editoria, della stampa e della cultura. ... continua... | Scrivere è indubbiamente un atto creativo, ma la scelta di come esprimerci è questione di organizzazione. Ce ne accorgiamo tutte le volte che ci capita di scrivere una lettera, di svolgere un tema e, a maggior ragione, quando decidiamo di raccontare una storia. Si è soliti pensare alla scrittura come a un percorso personale e unico, che attinge all’esperienza, alla memoria, ai sentimenti e alle dinamiche mentali di un individuo. Questo è vero, ma la creatività letteraria non è un fiume in piena senza controllo. ...continua... | |
| Corso di giornalismo d'inchiesta La storia del giornalismo italiano d’inchiesta inizia con l’articolo di Tommaso Besozzi sulla morte di Salvatore Giuliano del luglio 1950, prosegue con quelli di Jannuzzi e Scalfari del 1967 sul tentato golpe del Piano Solo e con le inside story di Fabrizio Gatti nella realtà dell’immigrazione degli anni Duemila. Gole profonde, interviste, indagini sotto mentite spoglie, corteggiamenti di testimoni. Modalità lavorative che sicuramente rientrano tra i ferri del mestiere di un giornalista d’inchiesta, ma che rappresentano solamente una parte del lavoro. Ce n’è un’altra, magari meno affascinante, ma altrettanto – se non più – importante, fatta di ricerca: un tempo svolta in polverosi archivi, come per l’inchiesta di Giampaolo Pansa e Gaetano Scardocchia sul caso Lockheed nel febbraio 1976, e oggi sviluppata spesso davanti al computer. Un lavoro durante il quale il giornalista è seduto a consultare fonti aperte e chiuse; a scovare fugaci allusioni all’interno di articoli pubblicati da piccoli giornali di provincia; a schematizzare su un blocchetto il quadro dei fatti, rapportando tra loro i dati cronologici, i vari nomi emersi durante l’attività di raccolta dei dati, per, infine, cominciare a buttare giù la propria interpretazione degli avvenimenti. ...continua... |
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| Corso di FilmMaking | Primo modulo di scrittura creativa | |
| Il corso è diretto a coloro che desiderano approfondire il linguaggio cinematografico per farne una professione. Negli ultimi anni, infatti, grazie anche alla nascita delle web-tv e alla maggiore diffusione della TDT, è aumentata la richiesta della figura di FilmMaker, che ha come punto di forza la sua autonomia creativa e realizzativa. Gli allievi prepareranno un progetto audiovisivo realizzandone la sceneggiatura e seguendone la produzione e la postproduzione. ... continua... | Il nome “Paginauno” non è una scelta casuale. La prima pagina di un romanzo rappresenta sia il momento iniziale della lettura che il punto di avvio della scrittura. In sintesi, è lo spazio da cui prende il via la pratica della letteratura nelle sue componenti principali. Tuttavia, nella prima pagina converge anche quell’indefinibile composizione di elementi creativi che in una parola viene definita ispirazione. ... continua... | |
| Secondo modulo di scrittura creativa | ||
| L’attività dello scrittura non concerne esclusivamente il romanzo. Scrivere ha a che fare con il pensiero. Il lavoro sulla parola è un lavoro sul pensiero. Ed essendo l’uso della parola e dei suoi significati uno strumento di potere molto importante nelle democrazie moderne, uno dei compiti di chi scrive consiste nel seguire le oscillazioni e le derive di tali significati. Un tempo, tale compito di vigilanza era coperto da una figura che Sartre definiva l’intellettuale impegnato. Il primo è stato Zola, ... continua... | ||
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