News Scrittura creativa

 

I racconti della Scuola, 2017

***

Le regole di Roddy Doyle

1. Non sistemare una fotografia del tuo autore preferito sulla scrivania, soprattutto se è un autore famoso per essersi suicidato

2. Sii gentile con te stesso. Riempi le pagine il più velocemente possibile: usa l’interlinea doppia o aumenta la spaziatura. Considera ogni nuova pagina come un piccolo trionfo…

3. … finché non arrivi a pagina 50. A quel punto fai un bel respiro e comincia a preoccuparti della qualità di quello che hai scritto. Sentiti pure ansioso, fa parte del lavoro

4. Trova un titolo il più velocemente possibile. Vedilo, sentilo. Dickens sapeva che Casa Desolata si sarebbe intitolato così ancor prima di iniziare a scriverlo. Il resto dovrebbe essere facile

5. Limitati a visitare un paio di siti web al giorno. Tieniti molto lontano dai siti di libri on line, a meno che non sia per una ricerca

6. Compra pure un dizionario dei sinonimi e contrari, ma tienilo nel capanno in giardino o dietro il frigorifero o in qualsiasi altro posto che richieda uno sforzo per prenderlo. Usa le parole che ti vengono spontaneamente in mente, per esempio "cavallo", "corse", "disse". Andranno benissimo

7. Occasionalmente cedi a qualche tentazione. Lava il pavimento della cucina, stendi i panni. È comunque una ricerca

8. Cambia idea. Le buone idee sono spesso soppiantate da quelle migliori. Stavo lavorando sul romanzo di una band chiamata Partitions. Poi decisi di chiamarla Commitments

9. Non metterti a cercare su Amazon il libro che non hai ancora scritto

10. Lavora per qualche minuto al giorno sulla biografia di copertina: "Si divide tra Kabul e la Terra del Fuoco". Poi però torna a scrivere.

16 maggio 2018

***

Le regole d'oro di Zadie Smith

1. Da ragazzo fai di tutto per leggere un sacco di libri. Dedica più tempo alla lettura che a qualsiasi altra cosa

2. Da grande, prova a leggere i tuoi scritti come li leggerebbe un estraneo o, meglio ancora, come li leggerebbe un nemico

3. Non cedere al romanticismo della "vocazione". Puoi scrivere buone frasi oppure no. Non c’è uno stile di vita da scrittori. Ciò che conta è solo quello che lasci sulla pagina

4. Evita debolezze. Ma fallo senza convincerti che le cose che non riesci a fare non valgano la pena. Non mascherare i dubbi su di te svalutandoti

5. Lascia un tempo sufficiente alla scrittura prima di revisionarla

6. Evita circoli, bande, gruppi. La presenza di un pubblico benevolo non ti rende uno scrittore migliore

7. Lavora su un computer disconnesso da Internet

8. Proteggi il tempo e lo spazio nei quali scrivi. Tieni lontano tutti, anche le persone che ti sono più vicine

9. Non confondere gli onori con i risultati

10. Strappa il velo di qualunque verità

8 maggio 2018

***

Consigli di scrittura: Richard Ford

1. Sposate qualcuno che amate e che sia convinto che la vostra intenzione di fare lo scrittore sia una buona idea

2. Non fate figli

3. Non leggete le recensioni dei vostri libri

4. Non scrivete recensioni (il vostro giudizio sarà inevitabilmente contaminato)

5. Non intavolate discussioni con tua moglie la mattina o tardi la notte

6. Vietato bere e scrivere contemporaneamente

7. Non scrivete lettere all'editore (non le legge neanche)

8. Non augurate il male ai vostri colleghi

9. Cercate di pensare che la buona fortuna di altri sia un incoraggiamento per voi stessi

10.Non fatevi mettere i piedi in testa se potete impedirlo

23 aprile 2018

***

Domenica 15 aprile, ore 16.00
Incontro aperto a tutti

Appena uscito per i tipi di Paginauno La Casa Editrice, la prima presentazione è sempre d'obbligo da noi. Perché è incontro, confronto, dialogo... l'aria che si respira "in casa" è diversa.

***

Un grido di dolore in se stesso è solo un grido. Ti può commuovere o puoi girarti dall’altra parte. Ma un lavoro che tratta l’esperienza che ha prodotto il grido di dolore è tutt’altra cosa. Il grido è trasformato, alchemizzato da una certa obiettività del lavoro, che non si arrende all’emozione ma le dà forma. Questa è la differenza tra la vita e l’arte.
(Leonard Cohen)

4 aprile 2018

***

Consigli di scrittura: Jonathan Franzen

1. Il lettore è un amico, non un avversario e nemmeno uno spettatore.

2. La fiction che non è un’avventura personale dell’autore nello spaventoso o nell’ignoto non vale la pena di essere scritta, se non per denaro.

3. Mai usare la parola "allora" come congiunzione: a questo scopo abbiamo "e". Sostituire "allora" è la non soluzione di uno scrittore pigro o sordo riguardo al problema delle troppe "e" sulla pagina.

4. Scrivi in terza persona a meno che una voce in prima persona davvero distintiva non ti si offra in modo irresistibile.

5. Anche una storia puramente autobiografica richiede un'invenzione pura. Nessuno ha mai scritto una storia autobiografica più personale de "La metamorfosi".

6. Vedrai di più standotene seduto che non inseguendo.

7. È dubbio che qualcuno con una connessione a Internet accesa mentre lavora, stia scrivendo un buon romanzo.

8. I verbi interessanti sono raramente molto interessanti.

9. Devi amare prima di poter essere implacabile.

27 marzo 2018

***

Sette consigli di scrittura: Joyce Carol Oates

1. Non cercare di venire incontro al "lettore ideale". Se c'è - forse - sta leggendo qualcos'altro.

2. Non cercare di venire incontro al "lettore ideale". A meno che non sia tu - forse - in un lontano futuro.

3. Sii il tuo editor, sii il tuo critico. Sii comprensivo ma senza pietà!

4. A meno che tu non stia scrivendo qualcosa d'avanguardia (molto contorto, aggressivo e oscuro), poni molta attenzione alla struttura dei paragrafi.

5. A meno che tu non stia scrivendo qualcosa di postmoderno (molto consapevole, meditato e provocatorio), preferisci parole semplici e familiari al posto di quelle grandi e polisillabiche.

6. Tieni a mente Oscar Wilde: "Un po' di sincerità è cosa pericolosa, molta è assolutamente fatale."

7. Mantieni un animo leggero e pieno di speranza. Aspettati il peggio.

17 marzo 2018

***

Tre domande ad Alice Munro

1. Le sono mai capitati periodi in cui non riusciva più a scrivere?
"Sì. Ho anche smesso di scrivere. Quando è stato? Circa un anno fa. Ma quella è stata una decisione, più un non voler scrivere che non riuscirci. Avevo deciso di vivere come il resto del mondo: perché quando si scrive si fa una cosa di cui gli altri non sanno niente, e non se ne può parlare, si torna di continuo al proprio mondo segreto per poi fare cose diverse nella vita normale. E questo mi ha un po' stancata; l'ho fatto sempre, per tutta la vita."

2. Qual è la parte più difficile quando si scrive una storia?
"Credo sia la rilettura, quando capisci che non funziona."

3. Ma come la modifica se non è soddisfatta?
"Ci lavoro, parecchio. Cerco di spiegarmi meglio. Potrebbero esserci dei personaggi che sono stati trascurati: bisogna riflettere su di loro e trasformarli. Una volta tendevo a concedermi una prosa molto fiorita, ma a poco a poco ho imparato a limarla al massimo."

13 marzo 2018

***

La prima stesura la devi buttare giù con il cuore, e poi la riscrivi, con la testa...

9 marzo 2018

***

Le regole di scrittura secondo Mark Twain

1. Che una storia segua un disegno e che approdi da qualche parte.

2. Che gli episodi narrati nella storia facciano necessariamente parte della storia stessa e servano per svilupparla.

3. Che i personaggi di una storia siano vivi, esclusi i cadaveri, e che il lettore
riesca sempre a distinguere i cadaveri dagli altri.

4. Che i personaggi di una storia, vivi o morti, manifestino un motivo sufficiente a giustificare la propria presenza nel romanzo.

5. Che, quando i personaggi di una storia affrontano una conversazione, il dialogo sembri effettivamente un dialogo tra esseri umani: devono emergere
comportamenti plausibili per le circostanze, un significato e un fine
individuabili, e una certa attinenza con l’argomento affrontato in quella sede.
Inoltre, il dialogo deve risultare interessante per il lettore e servire allo
sviluppo della storia e interrompersi quando ai protagonisti non viene più in
mente nulla da dire.

6. Che, quando l’autore descrive le caratteristiche di un personaggio della storia, la condotta e il modo di esprimersi di quel personaggio siano coerenti con la descrizione.

7. Che quando, all’inizio del paragrafo, un personaggio parla come se si trovasse in un’elegante fiaba illustrata – con segnalibro dorato e rilegata in vitello, realizzata a mano, venduta al prezzo di setto dollari - non può poi concludere lo stesso volume parlando come l’improbabile imitazione di un servitore nero.

8. Che, tanto l’autore quanto i protagonisti della storia, non annoino i lettori con scemenze grossolane come “la destrezza del taglialegna, la delicata arte della foresta”.

9. Che i personaggi di una storia si limitino a fare cose materialmente possibili lasciando perdere i miracoli; oppure che, se si avventurano nel campo dei miracoli, l’autore faccia in modo di renderli convincenti agli occhi del lettore.

10. Che l’autore susciti sul lettore un profondo interesse per i personaggi e per il loro destino; e che spinga il lettore ad amare i buoni e odiare i cattivi della storia.

11. Che le personalità della storia siano definite in modo così chiaro che il lettore possa prevedere il comportamento di ciascuno di loro in ogni circostanza.

12. Che l’autore dirà ciò che intende chiaramente, senza confondere le acque.

13. Che l’autore utilizzerà la parola giusta e non una sua cugina di secondo grado.

14. Che l’autore rinuncerà a ciò che non serve.

15. Che l’autore non ometterà dettagli essenziali.

16. Che l’autore eviterà qualsiasi sciatteria formale.

17. Che l’autore farà uso di una grammatica corretta.

18. Che l’autore impiegherà uno stile semplice e diretto.

5 marzo 2018

 

 

seguici sulla ns pagina

La Scuola
La Scuola di scrittura creativa
News
La Scuola di giornalismo d'inchiesta
News
Altri corsi
Altri seminari
Altre cose ancora...
I docenti
Il progetto Paginauno

 

Giovanna Cracco
Giovanna Baer
E se il mostro
fosse innocente?

libro inchiesta

 

Walter G. Pozzi
Carte scoperte
narrativa

 

Davide Pinardi
Narrare
critica letteraria

 

 

 

 

Newsletter corsi e iniziative della scuola (inserisci indirizzo email):