Primo modulo di scrittura creativa

Il corso si articola in 40 ore complessive suddivise in 20 lezioni di 2 ore ciascuna. Per iscriversi occorre aver frequentato il Laboratorio di Scrittura Creativa.


PRESENTAZIONE

diretto e condotto da Walter G. Pozzi


Il nome “Paginauno” non è una scelta casuale. La prima pagina di un romanzo rappresenta sia il momento iniziale della lettura che il punto di avvio della scrittura. In sintesi, è lo spazio da cui prende il via la pratica della letteratura nelle sue componenti principali. Tuttavia, nella prima pagina converge anche quell’indefinibile composizione di elementi creativi che in una parola viene definita ispirazione. Si tratta del magma di pensieri, di emozioni e di sensazioni che precede la stesura del romanzo; l’intera fase progettuale che vi sta dietro; il lavoro di documentazione, di riflessione tematica e di impostazione della storia su cui lo scrittore articola il destino dei suoi personaggi. In altri termini, la prima pagina è anche la linea di confine tra ciò che della scrittura resta invisibile e il suo risultato.

In cosa consiste un corso di scrittura?

In Italia, quella del narratore è tuttora una figura astratta. Relegato alla voce cultura, chi scrive romanzi non ha né un riconoscimento artistico né, tanto meno, professionale. Basti pensare che il programma didattico universitario, per quanto oggi ormai finalizzato unicamente alla “professionalizzazione” degli studenti, non prevede un percorso di laurea orientato verso la formazione di narratori. Esattamente come accade anche nelle accademie delle belle arti dove, al di là di qualche seminario da un paio di crediti, la scrittura resta un oggetto non meglio identificato. Tuttavia, non si può negare la presenza in Italia di scrittori affermati, il cui successo è reso possibile dall’ampia diffusione e visibilità che i grandi gruppi editoriali, presso i quali pubblicano, garantiscono loro. Imprese, queste ultime, che operano lungo l’intero territorio nazionale e che, attraverso precise logiche di produzione e di vendita, non esitano a imporre sul mercato l’oggetto libro alla stregua di un normale prodotto da vendere, né più né meno di un paio di occhiali da sole . Il che autorizzerebbe a considerare una professione, in molti casi anche ben remunerata, l’attività produttiva di uno scrittore. L’assenza, e la mancanza, di una cattedra di scrittura creativa nel programma didattico universitario sembrerebbe dunque un paradosso. Di fatto non lo è. Paradossale, semmai, sarebbe la sua esistenza. Un corso di scrittura, che sia veramente tale, deve stimolare i suoi studenti a una capacità critica nei confronti della società; deve mettere in crisi e sottoporre ad analisi, secondo criteri di verità non propriamente scolastici, i contenuti di un programma (di storia, di letteratura, di filosofia…) mirati a costruire un senso comune nazionale. In altre parole, deve, per sua stessa natura, contribuire a creare coscienza; obiettivo cui sempre uno scrittore dovrebbe tendere. Se ne deduce che, per raggiungere obiettivi alti, una Scuola di Scrittura, non possa limitarsi a organizzare un corso di dieci lezioni e trasmettere l’idea che siano sufficienti a rendere tale uno scrittore. Sostenere questo significa illudere gli allievi ed evocare in loro aspettative destinate molto presto a crollare. Per diventare scrittori occorre acquisire conoscenze ben più consistenti che spesso esulano dalla semplice scrittura. Per quanto il Laboratorio di Scrittura Creativa possa essere considerato una buona base di partenza, non può essere considerato il punto di arrivo di un percorso che nasce per essere duraturo e impegnativo. Per chi vuole intraprendere la carriera di scrittore è fondamentale approfondire in maniera accurata, secondo un tempo non più scandito dalla fretta, le lezioni apprese durante la prima fase del percorso cominciato dal Laboratorio.

La Teoria

Chi pratica il mestiere di scrivere sa quanto sia importante tenere alti i propri riferimenti letterari. Leggere meno e leggere meglio è lo slogan che Paginauno ha coniato come massima durante le dieci lezioni del Laboratorio di Scrittura. Laddove l’avverbio “meno” è indicatore di qualità. Tradotto in altre parole: per chi vuole imparare l’arte del narrare, è meglio leggere due volte Madame Bovary che non trascorrere il proprio tempo alle prese con due diversi romanzi trash, tra i numerosi ultrapubblicizzati, che occupano gli scaffali di tutte le librerie. Nel caso delle lezioni, ciò significa entrare nei meandri della lettura, inserirsi tra una parola e l’altra, andare da una frase a un concetto per provare a entrare nei bui percorsi della mente di chi ha scritto il romanzo. Porsi là dove lo scrittore si è posto le prime domande, entrare nella sua testa per comprenderne le scelte narrative che lo hanno condotto a trovare le linee tematiche sulle quali tracciare la giusta storia da raccontare. In ultimo, chi pratica il mestiere di scrivere sa anche quanto siano importanti la psicologia, la sociologia e lo studio della storia per il proprio lavoro. Anche perché difficilmente la creazione dei suoi personaggi è in grado di rinunciare a tali conoscenze. Nel caso delle lezioni, questa esigenza si traduce nell’analisi e nello studio di alcuni saggi che aiutino meglio a comprendere il contesto storico e sociale in cui lo scrittore ha costruito la propria storia e nella quale sono nate le medesime dinamiche in base alle quali è organizzata la realtà contemporanea.

La Pratica in sintesi:

1. Analisi e approfondimento di alcuni basilari romanzi classici dell’ottocento (i romanzi adottati dalla Scuola) -Destrutturazione del testo; riconoscimento delle tecniche di narrativa imparate durante le dieci lezioni del Laboratorio di Scrittura Creativa.
2. Lettura di saggi di storia e sociologia - L’inserimento dei personaggi in un contesto sociale e storico. Come costruire lo sfondo del romanzo.
3. Lettura di articoli di giornale - Trarre spunto dalla cronaca e dalla quotidianità per dare vita ai propri racconti.
4. Documentazione - Ricerca e selezione di materiale sul quale elaborare racconti e romanzi.
5. Esercitazioni continue con l’aiuto dei suggerimenti del docente e attraverso il confronto con i compagni di studio. Traduzione della creatività in progetto narrativo.
6. Stesura di racconti con obiettivo di pubblicazione dei più meritevoli, nella Rivista “PaginaUno”.

Il percorso di studio comprende anche la partecipazione agli incontri con gli scrittori.

Quota di partecipazione: Euro 600,00

Orario: ore 20,00 / 22,00

Frequenza: settimanale

Giorno: lunedì

Durata: cinque mesi

Sede corsi: Milano, via Pordenone 15

Come arrivare: MM Udine, linea verde. Tangenziale est, uscita Palmanova

Per iscrizioni:

pozzi.walterg@libero.it
348/6969559

La partecipazione al Primo Mudulo è valida come accesso al corso di scrittura Paginauno Secondo Modulo.

 

 

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