| Note su Walter
G. Pozzi
“Trent’anni della mia vita li ho buttati,
per altri cinque ho dormito, e gli altri, finalmente li ho vissuti”
questo è quanto Walter G. Pozzi, l’autore de“Il
corpo e l’abbandono”, “L’infedeltà”
e “Altri destini”, ripete
a chi gli chiede qualcosa sul suo passato.
Walter si forma culturalmente negli anni ottanta, negando con forza
il vuoto di valori che sta sorgendo in quel periodo storico. Pessimo
liceale, inizia a studiare seriamente al termine degli anni scolastici.
Va a vivere da solo e comincia ad affrontare in maniera traumatica il
mondo del lavoro, improvvisandosi consulente finanziario.
Preso dalle maglie di quest’attività, Pozzi resiste qualche
anno prima di cedere definitivamente sotto la pressione dei valori etici
repressi, fino ad allora, nello stordimento del facile guadagno. Trovare
denaro su commissione diviene sempre più ai suoi occhi l’anticamera
dell’usura, finché, un mattino di settembre, decide di
cambiare vita. Chiude l’ufficio e torna a casa. Da quel momento,
barricatosi nel suo bilocale, e soffocato dalla stretta delle necessità
elementari, inizia la conta delle cose che sa fare e che potrebbero
dargli da mangiare.
Si ricorda di essere stato in passato un discreto tennista. Comincia
quindi a insegnare tennis, ma si scontra con una nuova deludente realtà.
I ragazzini degli anni novanta, privi del furore agonistico che solamente
la fame secerne, sono troppo distanti da quelli desiderosi di rivalsa
della sua generazione, e non gli danno alcuna soddisfazione professionale.
Walter G. Pozzi, nato a Monza nel 1962, è scrittore
e docente di scrittura creativa. Ha curato l’edizione italiana
di “Personaggi” di Marcel Proust e di “Gatti, lupi
e altri animali” di Saki. Promotore di iniziative letterarie quali
il “Ronchi’78” e il “One-Man-Book”.
Ha pubblicato i romanzi: Il corpo e l’abbandono (Tranchida
1997 e 2000), L’infedeltà (Tranchida 2000), Altri
destini. Una storia sugli anni Settanta (Paginauno 2011) e, in
collaborazione con altri autori, la collettanea di racconti Sorci
verdi. Storie di ordinario leghismo (Edizioni Alegre, 2011).
Oltre alla Scuola di Scrittura Creativa “Paginauno” è
responsabile e docente di numerosi altri laboratori di scrittura nel
nord Italia.
Nel 2006 fonda, insieme a Giovanna Cracco, la rivista
“Paginauno”, bimestrale di cultura, letteratura e analisi
politica, di cui è anche direttore editoriale.
Nel 2010, sempre insieme a Giovanna Cracco, fonda la casa
editrice “Paginauno” (che non pubblica a pagamento né
richiede, sotto qualsiasi forma, alcun contributo all'autore).
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